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I sette mondi delle dimore

10. La cittadinanza di Jerusem

47:10.1

Il ricevimento di una nuova classe di diplomati del mondo delle dimore è il segnale per tutta Jerusem di riunirsi in comitato d’accoglienza. Anche gli spornagia si rallegrano per l’arrivo di questi ascendenti trionfanti d’origine evoluzionaria, coloro che hanno percorso il cammino planetario e portato a termine la progressione sui mondi delle dimore. Soltanto i controllori fisici ed i Supervisori di Potere Morontiale sono assenti da queste occasioni di letizia.

47:10.2

Giovanni l’Evangelista ebbe una visione dell’arrivo di una classe di mortali in progresso dal settimo mondo delle dimore al loro primo cielo, le glorie di Jerusem. Egli annotò: “E vidi come un mare di vetro misto a fuoco; e quelli che avevano conquistato la vittoria sulla bestia che era originariamente in loro e sulla sua immagine che era persistita attraverso i mondi delle dimore ed infine sul suo ultimo marchio e traccia, stavano sul mare di vetro con le arpe di Dio e cantavano il canto di liberazione dal timore mortale e dalla morte.” (Le comunicazioni perfezionate dello spazio giungono su tutti questi mondi; e la ricezione in qualsiasi luogo di tali comunicazioni è possibile se portate l’ “arpa di Dio”, un dispositivo morontiale che compensa l’incapacità di aggiustare direttamente l’immaturo apparato sensoriale morontiale alla ricezione delle comunicazioni spaziali.)

47:10.3

Anche Paolo ebbe una visione del corpo di cittadinanza ascendente dei mortali in corso di perfezionamento su Jerusem, perché scrisse: “Ma voi siete venuti al Monte Sion e alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste, e ad una compagnia innumerevole di angeli, alla grande assemblea di Micael, ed agli spiriti dei giusti resi perfetti.”

47:10.4

Dopo che i mortali hanno raggiunto la residenza sulla capitale del sistema, non faranno più l’esperienza delle risurrezioni propriamente dette. La forma morontiale assegnatavi alla partenza dalla carriera dei mondi delle dimore è tale da accompagnarvi sino alla fine dell’esperienza nell’universo locale. Di tanto in tanto saranno effettuati dei cambiamenti, ma voi conserverete questa stessa forma fino a che non l’abbandonerete quando emergerete come spiriti del primo stadio in preparazione al transito verso i mondi di cultura ascendente e di preparazione spirituale del superuniverso.

47:10.5

I mortali che passano per l’intera carriera dei mondi delle dimore sperimentano sette volte il sonno di aggiustamento ed il risveglio della risurrezione. Ma l’ultima sala della risurrezione, la camera del risveglio finale, è stata lasciata indietro sul settimo mondo delle dimore. Nessun cambiamento di forma necessiterà più della perdita della coscienza o di un’interruzione nella continuità della memoria personale.

47:10.6

La personalità mortale iniziata sui mondi evoluzionari e contenuta nel tabernacolo di carne—abitata da un Monitore del Mistero e rivestita dallo Spirito della Verità—non è pienamente mobilitata, realizzata ed unificata prima del giorno in cui un tale cittadino di Jerusem è autorizzato a recarsi su Edentia ed è proclamato vero membro del corpo morontiale di Nebadon—un sopravvivente immortale associato all’Aggiustatore, un ascendente al Paradiso, una personalità di status morontiale ed un vero figlio degli Altissimi.

47:10.7

La morte fisica è una tecnica per sfuggire alla vita materiale nella carne. E l’esperienza nei mondi delle dimore di una vita progressiva attraverso sette mondi di preparazione correttiva e di educazione culturale rappresenta l’entrata dei sopravviventi mortali nella carriera morontiale, nella vita di transizione che intercorre tra l’esistenza materiale evoluzionaria ed il compimento spirituale superiore degli ascendenti del tempo che sono destinati a raggiungere i portali dell’eternità.

47:10.8

[Patrocinato da un Brillante Astro della Sera.]


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