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La risurrezione

Il transito morontiale  •  Il corpo materiale di Gesù  •  La risurrezione dispensazionale  •  La scoperta della tomba vuota  •  Pietro e Giovanni alla tomba

SUBITO dopo la sepoltura di Gesù venerdì pomeriggio, il capo degli arcangeli di Nebadon, allora presente su Urantia, riunì il suo consiglio preposto alla risurrezione delle creature dotate di volontà addormentate e cominciò a studiare una tecnica possibile per risuscitare Gesù. Questi figli riuniti dell’universo locale, creature di Micael, facevano questo sotto la loro stessa responsabilità; Gabriele non li aveva riuniti. Verso mezzanotte essi erano giunti alla conclusione che la creatura non poteva fare niente per facilitare la risurrezione del Creatore. Essi erano disposti ad accettare il consiglio di Gabriele, il quale li informò che, poiché Micael aveva “abbandonato la sua vita per sua libera scelta, aveva anche il potere di riprenderla secondo la propria determinazione”. Poco dopo l’aggiornamento di questo consiglio degli arcangeli, dei Portatori di Vita e dei loro vari associati nell’opera di riabilitazione della creatura e di creazione morontiale, l’Aggiustatore Personalizzato di Gesù, che comandava personalmente le schiere celesti allora riunite su Urantia, disse queste parole agli ansiosi osservatori in attesa:

189:0.2

“Nessuno di voi può fare alcunché per aiutare il vostro Creatore-padre a ritornare in vita. Come mortale del regno egli ha sperimentato la morte del mortale; come Sovrano di un universo egli vive ancora. Ciò che voi osservate è il transito mortale di Gesù di Nazaret dalla vita nella carne alla vita nella morontia. Il transito spirituale di questo Gesù fu completato nel momento in cui io mi sono separato dalla sua personalità e sono divenuto il vostro direttore temporaneo. Il vostro Creatore-padre ha scelto di attraversare l’intera esperienza delle sue creature mortali, dalla nascita sui mondi materiali, passando per la morte naturale e la risurrezione morontiale, fino allo status della vera esistenza spirituale. Voi state osservando una certa fase di questa esperienza, ma non vi è permesso parteciparvi. Voi non potete fare per il Creatore quelle cose che fate ordinariamente per la creatura. Un Figlio Creatore ha in se stesso il potere di conferirsi nelle sembianze di qualunque dei suoi figli creati; ha in se stesso il potere di abbandonare la sua vita osservabile e di riprenderla, ed ha questo potere a causa del comando diretto del Padre del Paradiso, ed io so di che cosa parlo.”

189:0.3

Dopo aver inteso l’Aggiustatore Personalizzato parlare così, essi assunsero tutti un atteggiamento di ansiosa aspettativa, da Gabriele fino al più umile cherubino. Essi vedevano il corpo mortale di Gesù nella tomba; scorgevano le prove dell’attività nell’universo del loro amato Sovrano; e non comprendendo tali fenomeni, aspettavano pazientemente gli sviluppi.


 
 
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Il Libro di Urantia